I migliori condizionatori nel 2021

In queste settimane il meteo ci ha regalato le prime giornate di caldo ricordandoci che l’estate è alle porte. Nell’avvicinarsi dei mesi estivi, le disponibilità dei condizionatori si riducono ed i prezzi tendono ad aumentare. Ecco perché chi è alla ricerca di un climatizzatore portatile, dovrebbe pensare all’acquisto in anticipo. Come fare a scegliere ? Vediamo insieme tutti gli aspetti da considerare per trovare il miglior condizionatore portatile per noi.

Perché scegliere un condizionatore portatile

Un condizionatore portatile non necessita di opere murarie o idrauliche per l’installazione. Può essere spostato agevolmente da un ambiente ad un altro o addirittura da un’abitazione ad un’altra. Talvolta è l’unica soluzione quando non è possibile installare un motore esterno come richiesto dai condizionatori fissi. I modelli più recenti sono disponibili anche con pompa di calore per riscaldare d’inverno. Alcuni modelli con split separato dispongono di tecnologia inverter con silenziosità ed efficienza al pari dei condizionatori fissi.

condizionatore portatile

Condizionatore portatile monoblocco

I condizionatori portatili monoblocco, sono costituiti da un unico apparecchio che comprende tutti gli elementi necessari per il funzionamento: il motore, la ventola e lo scambiatore di calore.

La ventilazione spinge l’aria fredda nell’ambiente, mentre l’umidità si trasforma in condensa e viene raccolta all’interno di una vaschetta che va svuotata periodicamente (alcuni modelli prevedono lo smaltimento della condensa dal tubo di espulsione dell’aria).

L‘aria calda generata dallo scambio termico, viaggia all’interno di un tubo flessibile in gomma che deve necessariamente avere uno sbocco fuori: l’ideale sarebbe creare un buco nella parete o nella finestra. In alternativa esistono delle guarnizioni per porte o finestre che consentono di portare il getto del tubo all’esterno ed isolare l’ambiente dall’apertura.

condizionatore portatile monoblocco

Condizionatore portatile con split separato

Il condizione con split separato è formato al contrario da due blocchi: la struttura portatile dotata di ruote (lo split) e il motore che va collocato esternamente. Il collegamento tra i due elementi è dato da tubi di rame fissi, al cui interno circola il gas refrigerante.

Generalmente hanno una potenza maggiore rispetto agli altri e sono dotati di tecnologia inverter. Inoltre, avendo il motore posizionato esternamente, risultano molto più silenziosi.

condizionatore portatile con split separato

Il vantaggio dell’inverter nel condizionatore

I condizionatori tradizionali lavorano a pieno regime fino al raggiungimento della temperatura impostata. Nei modelli con tecnologia inverter, la potenza viene regolata secondo le necessità. Pertanto lavorerà a pieno regime per abbattere la temperatura iniziale, mentre lavorerà ad un regime più basso per il mantenimento della temperatura impostata (a condizione che l’ambiente abbia un buon isolamento). Il risparmio rispetto ad un condizionatore tradizionale è stimato fino al 30%.

Fattori da considerare nella scelta di un condizionatore portatile e non

  • Potenza refrigerante: questo fattore è strettamente legato all’ambiente principale che vogliamo climatizzare. Vedremo in seguito come calcolare la potenza che ci serve.
  • Consumo energetico: un condizionatore non può consumare come un ventilatore, come abbiamo detto i modelli con tecnologia inverter sono i più parsimoniosi. In ogni caso qualsiasi condizionatore che sia almeno in classe A, avrà un consumo ragionevole.
  • Rumorosità: inutile girarci intorno, i condizionatori portatili monoblocco non sono particolarmente silenziosi. Sicuramente alcuni modelli lo sono più di altri, tuttavia se la silenziosità per voi è una priorità, dovrete optare per i modelli con split separato.
  • Pompa di calore: i condizionatori sono nati per diminuire la temperatura, tuttavia i modelli con pompa di calore si rivelano un’ottima soluzione anche per scaldare l’ambiente nell’inverno.
  • Funzionalità aggiuntive: altre funzionalità riguardano la possibilità di programmazione avanzata del timer e il controllo da remoto.

Come si dimensiona un condizionatore

Calcolo semplificato

Si considera un coefficiente K di 25-30 W/mq per il raffrescamento e 35-40 per il riscaldamento e si moltiplica per il volume dell’ambiente da climatizzare.

P = L1 x L2 x H x K

Dove P è la potenza necessaria che dovrebbe avere il nostro condizionatore, L1 ed L2 sono lunghezza e larghezza della stanza (in sostanza i metri quadrati) e H l’altezza del soffitto. K è il coefficiente W/mq visto in precedenza.

Ipotizziamo di dover raffrescare una stanza di 30 mq con un soffitto alto 3 m:

P = 30 mq x 3 m x 30 W/mq = 2700 W/H (9212.78 BTU/H)

Poiché spesso l’energia necessaria per il raffrescamento viene espressa in BTU (British Thermal Unit), occorrerà effettuare una conversione. 1 Watt/h corrisponde a 3,4 BTU/h. Di seguito troverai una calcolatrice ed un convertitore per fare i tuoi calcoli.

convertlive

Calcolo più preciso

Il coefficiente W/mq utilizzato per il calcolo semplificato rappresenta un valore indicativo. Se vogliamo essere più precisi bisogna considerare tutti fattori che concorrono a generare la temperatura:

  • Carico termico interno addizionale: le luci artificiali e gli elettrodomestici come televisione, frigo, computer, etc. emanano calore e quindi contribuiscono ad alzare la temperatura dell’ambiente.
  • Numero di persone: quante persone soggiornano nell’ambiente e quanto tempo vi trascorrono? Viene da sé che un ambiente più frequentato, come ad esempio un soggiorno, necessiterà di una potenza maggiore rispetto ad una camera da letto.
  • Esposizione rispetto al sole: più un ambiente sarà esposto a sud, maggiore sarà la potenza richiesta dal condizionatore.
  • Isolamento termico: la presenza di un cappotto termico, avere un soffitto che da sul tetto o piuttosto su un’altra stanza o appartamento, inciderà sulla facilità di raffrescamento e sull’entità della dispersione termica.

Se vuoi calcolare con precisione tutti questi elementi, ho preparato un foglio di calcolo con tutte le incidenze termiche. Se invece non ti vuoi perdere con troppi dettagli, considera il calcolo semplificato. Semplicemente, se hai molti fattori favorevoli rientrerai comodamente nel calcolo fatto, se invece ci sono molti coefficienti sfavorevoli meglio “stare un po’ più larghi”.

Nota per chi compila da smartphone: fare doppio tap sulla cella per inserire il valore

I migliori condizionatori portatili attualmente sul mercato

condizionatore portatile

Pinguino De’Longhi Pac N77

Il Pinguino Pac N77 sviluppa 8200 BTU/H. Viene indicato per ambienti fino a 70 metri cubi. E’ fornito di telecomando e funzione timer.

Il Pinguino De’Longhi Pac N77, ha una certificazione di classe A con un consumo medio stimato di 0,8 kWh. La rumorosità nell’esercizio regolare si attesta intorno a 47-50 dB(A). Oltre alla funzione di climatizzazione è disponibile anche la funzione di sola deumidificazione e sola ventilazione. Le dimensioni sono di 44.9 x 39.5 x 75 cm (LxPxH). Con la sua potenza frigorifera massima di 8200 BTU/H, è indicata per climatizzare ambienti fino a 20 – 25 mq.

condizionatore portatile chilly

Inventor Chilly 9000 BTU/H

Con una capacità frigorifera leggermente superiore al Pinguino Pac N77, troviamo Inventor Chilly. Più potente ma non più grande, infatti risulta più stretto e meno profondo.

Tanta potenza in poco spazio. Questo è il punto di forza dell’Inventor Chilly che sviluppa fino a 9000 BTU/H in un apparecchio di 35,5 x 34,5 x 70,3 cm (LxPxH). La sua capacità frigorifera consente di climatizzare ambienti fino a 25 – 30 mq. In classe energetica A, il consumo medio è di circa 1 Kwh e la rumorosità dichiarata è 53 dB(A). Ha un timer regolabile fino a 24h e telecomando. Insieme al condizionatore viene fornito di corredo un kit per la finestra.

Electrolux Chillflex Pro Gold 9000 BTU/H – Classe A++

Sempre a quota 9000 BTU/H troviamo, in classe A++, il Chillflex Pro Gold. Un record nella categoria monoblocco.

Il punto di forza di Chillflex Pro Gold EXP26U758CW è indubbiamente il ridotto consumo energetico. Forte della sua classe A++, il condizionatore sviluppa 9000 BTU/H con un consumo di soli 0,8 kWh. Le sue dimensioni sono nella media dei condizionatori monoblocco: 42 x 49,3 x 79,6 cm (LxPxH).

Chilliflex Pro Gold EXP26U558HW

Se oltre a raffrescarvi d’estate, volete anche scaldarvi in inverno, potete optare per il fratello siglato: EXP26U558HW. Questa versione del Chillflex, ha una classe energetica A+ in raffrescamento e classe A+++ in riscaldamento. Consuma 0,9 kWh per il freddo con una capacità di 9000 BTU/H e solo 0,7 kWh per il caldo con una capacità nominale di 7800 BTU/H. Ideale per ambienti fino a 25 – 30 mq.

condizionatore portatile electrolux

Electrolux WP71-265WT

Con un design molto particolare, il WP71, gode di una classe energetica A+ sia in raffrescamento che in riscaldamento. Ha funzioni di controllo avanzate con Wi-Fi e app dedicata.

L’Electrolux WP71-265WT è in grado di sviluppare 9000 BTU/H con un consumo medio di 0,9 kWh. Il climatizzatore di distingue dai concorrenti per un design molto personale. Occupa un diametro di 38,8 cm e si eleva per 95,5 cm. Assieme all’apparecchio viene fornito un kit per il montaggio a finestra ad innesto rapido. E’ munito di due maniglie per il sollevamento ma non è carrellato. L’applicazione per smartphone con la connessione Wi-Fi consente il controllo remoto. Non mancano poi un telecomando (anch’esso con un design molto particolare) e la programmazione avanzata del timer. In riscaldamento sviluppa 7200 BTU/H con un consumo di 0,8 kWh. Adatto per climatizzare ambienti fino a 25 – 30 mq.

condizionatore portatile whirpool

Whirlpool PACW212HP con pompa di calore

Arrivando a quota 12000 BTU/H, troviamo un altro ottimo prodotto con il Whirpool PACW212. Questa unità è fornita anche di pompa di calore con una capacità nominale di 3000 W.

Se cerchi un climatizzatore in grado sia di raffrescare che di riscaldare un ambiente di 30 – 35 mq, il Whirpool PACW212 è l’apparecchio che potrebbe fare per te. Con la sua classe energetica A in raffrescamento, consuma circa 1,4 kWh. In riscaldamento ha una classe A+ e consuma circa 1,1 kWh con una capacità di 10200 BTU/H. E’ equipaggiato con un filtro Hepa antibatterico. Il telecomando è dotato di un sensore che permette di impostare la temperatura in base alla zona dell’utilizzatore.

condizionatore portatile argo

Argo Milo Plus

Forte dei suoi 13000 BTU/H e pompa di calore, il Mio Plus è un apparecchio molto potente è versatile, con funzioni di controllo avanzate

Argo Milo Plus è un climatizzatore estremamente efficiente con un classe energetica A in raffrescamento e A++ in riscaldamento. Perfetta per ambienti di 30 – 40 mq, è dotata di controlli avanzati con telecomando e app per smartphone. Supporta anche la gestione con Google Home. I consumi medi sono 1,3 kWh in raffrescamento e 1,1 kWh in riscaldamento. La rumorosità rispetta la media dei climatizzatori monoblocco, si fa sentire in fase di avvio per poi stabilizzarsi a livelli normali quando è a regime.

condizionatore portatile inverter argo ulisse

Argo Ulisse 13 DCI Eco

Argo Ulisse con la sua unità separata con motore inverter, gode di una classe energetica A e di un’eccellente efficienza di raffreddamento.

Argo Ulisse 13 DCI Eco, grazie alla suo motore inverter separato, è estremamente efficiente e silenzioso. Ha una capacità di raffrescamento di 13000 BTU/H che lo rende adatto per ambienti fino a 40 mq. L’unità split ha una profondità di soli 24 cm. Ha un doppio sensore di temperatura, sull’unità e sul telecomando e funzione di autorestart in caso di blackout. Il suo consumo annuale medio è stimato in 247 kWh.

condizionatore portatile split separato remko

Remko RKL 491 DC

Il Remko RKL 491 non è certo un condizionatore per raffrescare una camera o un soggiorno. Con la sua potenza di 4,3 kW si può climatizzare senza problemi un ambiente di oltre 50 mq.

Hai necessità di climatizzare un ambiente di 50 – 60 mq nel pieno silenzio con un condizionatore portatile? Ecco a te il Remko RKL 491, con split separato e tecnologia inverter. L’unità esterna può essere scollegata durante l’installazione per poi essere nuovamente accoppiata allo split senza perdite.

Una parentesi sui condizionatori fissi

Come abbiamo visto i condizionatori portatili costituiscono una soluzione pratica ed economica (in termini di acquisto e messa in servizio senza interventi tecnici). I monoblocco rappresentano un buon compromesso, i modelli con split separato sono i più efficienti ma necessitano il posizionamento dell’unità esterna su un balcone o appeso al muro.

Tuttavia se viene cercata la massima efficienza energetica e di raffrescamento e non spaventa fare tracce sul muro o non danno fastidio grosse canaline che attraversano casa, i condizionatori fissi con motore inverter, rappresentano la migliore soluzione possibile. Citiamo uno dei più famosi con la migliore classe energetica attualmente disponibile: A+++.

condizionatore fisso daikin a+++

Daikin 2MXM50M9+FTXM35/35N

Questo è un esempio di configurazione del sistema reversibile di Daikin con 2 split da 12000 BTU/H.

I condizionatori fissi più evoluti, come quelli di Daikin che è il leader indiscusso del mercato, arrivano fino ad una classe energetica A+++. Questa configurazione composta da 2 split FTXM35N ed un’unità esterna 2MXM50M9, genera un consumo medio stagionale di 138 kWh per il raffrescamento e 687 kWh in riscaldamento con pompa di calore. Per fare un paragone, un condizionatore portatile monoblocco a 12000 BTU/H assorbe circa 1,3 / 1,4 kWh, il sistema Daikin menzionato assorbe circa 0,8 / 0,9 kWh. Considerando il costo medio di 0,20 € / kWh, con una differenza di consumo di circa 0,5 kWh, il condizionatore portatile costa circa 10 ¢/h in più.

Quindi il condizionatore fisso conviene di più ? Dipende!

Una configurazione con split fissi come descritta sopra (parliamo di una soluzione premium, ne esistono certamente di più economiche anche se meno efficienti), compresa un’installazione standard, può andare a costare intorno a €3500. Un ottimo condizionatore portatile monoblocco costa attorno ai €500. Per coprire la differenza di spesa grazie alla maggiore efficienza energetica, occorrerebbero 30.000 ore di lavoro.

Nel caso utilizzassimo il condizionatore dodici ore al giorno per tre mesi, arriveremo ad un totale di 1080 ore a stagione. In questo caso non arriveremo mai a coprire la differenza di spesa, perché supereremo abbondantemente la vita utile del condizionatore stesso.

Nel caso invece avessimo un sistema a tre split e li utilizzassimo tutti e tre contemporaneamente (di conseguenza se utilizzassimo dei condizionatori portatili ne dovremmo avere in egual numero ed accenderli tutti), andremo facilmente a coprire la differenza di spesa in quattro o cinque anni.

Comprendiamo quindi che una maggiore efficienza energetica da sola non significa maggiore convenienza. Dipende dal costo che dobbiamo sostenere per acquisto e installazione e dall’utilizzo che ne faremo in rapporto alla vita utile del condizionatore (che viene stimata in otto anni).

Condizionatori fissi senza unità esterna

Argo Apollo 12000 BTU/H

Più efficiente di un condizionatore portatile monoblocco e meno silenzioso di un condizionatore con unità esterna (fisso o portatile), i condizionatori senza unità esterna si pongono come una via di mezzo.

La domanda sorge spontaneamente: perché si dovrebbe scegliere un condizionatore fisso senza unità esterna? Probabilmente si può arrivare a questa scelta per esclusione. Il primo elemento sarà probabilmente l’impossibilità di installare un’unità esterna, ad esempio per regole di urbanistica o di condominio. Il secondo la ricerca di una maggiore efficienza rispetto ad un condizionatore monoblocco. Il terzo opere murarie ridotte per l’installazione ed un prezzo che sta a metà strada fra la soluzione fissa tradizionale e quella portatile.

Come funziona?

Condizionatore senza unità esterna

Una delle caratteristiche principali di questa soluzione è data dal fatto che sia lo scarico che la ripresa dell’aria avviene dall’esterno grazie a due fori praticati sulla parete di installazione. Questo implica anche di dover necessariamente installare l’apparecchio su una parete che da all’esterno.

Hanno una ridotta profondità e si adattano bene a qualsiasi ambiente. Avere ingresso ed uscita dell’aria all’esterno risulta più vantaggioso rispetto ad un condizionatore portatile monoblocco, tuttavia come in questi ultimi il motore resta all’interno dell’abitazione, pertanto il rumore è analogo e le prestazioni, anche se si avvicinano molto, non raggiungono mai quelle dei modelli con unità esterna.

A metà strada è anche il prezzo. Infatti il costo di queste unità oscilla fra le 800 e le 1000 € al netto dei costi di installazione.

Cosa non prendere neanche in considerazione

ventilatore evaporativo

Ne vogliamo davvero parlare? Costano poco, però non significa che avremo speso poco per raffrescarci. Significherà solo che avremo buttato via dalle trenta alle duecento euro, a seconda dei modelli e delle dimensioni, per sentire caldo (salvo puntarseli alla testa come una pistola). Stiamo parlando dei cosiddetti ventilatori evaporativi. Nelle manifesti di vendita vediamo facce felici per il fresco generato. Forse perché i protagonisti abitano in Groenlandia. Alle nostre latitudini quando è caldo, equivalgono a ventilatori molto scarsi.

Cosa fare se abbiamo caldo e non siamo disposti ad investire su un condizionatore ?

ventilatore trotec

Ventiltore Trotec TM17

Se vogliamo puntare solo sul vento, allora è meglio abbondare.

Spostare aria calda non può certo essere paragonabile a sottrarne il calore come viene fatto dai condizionatori. Soprattutto quando l’umidità è molto elevata. Un ottimo ventilatore però potrà contribuire a dare un piccolo sollievo. Il Trotec TM17 con i suoi 100 W e pale con un diametro di 45 cm, ha una portata di aria di oltre 5000 mc/h. Potrai fare anche a meno del diffusore contro le zanzare 😉. Puoi essere certo che staranno a “distanza”.

Curiosità: perché i vecchi condizionatori “facevano più freddo”

circuito di raffreddamento

Come sappiamo, il raffrescamento dell’ambiente da parte del condizionatore d’aria, avviene grazie al cambiamento di stato di un gas che ha la capacità di assorbire e rilasciare calore. In passato venivano utilizzati gas molto efficienti dal punto di vista dello scambio termico ma molto dannosi per l’atmosfera. Pertanto i gas che li hanno succeduti via via, hanno dovuto rispettare norme sempre più stringenti in termini di impatto ambientale. Più ecosostenibili ma con una capacità di scambio termico inferiore. Questo almeno all’inizio della nuova direzione ecologica presa. Fortunatamente negli ultimi anni sono state sviluppate soluzioni molto più ecologiche ma anche efficienti. Quindi chi acquista un condizionatore di ultima generazione non avrà problemi.

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